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Inter vs Chievo: L’Inter gioca per il riscatto, il Chievo per la salvezza

Anche se l’Inter è indubbiamente una squadra più forte (almeno in termini di rosa dei giocatori e di potenza societaria) è indubbio che la partita con il Chievo di stasera, che chiuderà il girone d’andata per questo campionato 2013-2014, non sarà affatto facile per la squadra nerazzurra.

I veronesi del Chievo infatti giocano per la salvezza, e potrebbero avere una motivazione più forte dei giocatori nerazzurri. L’Inter si trova infatti nel bel mezzo di un complicato passaggio di mercato e la nuova presidenza Thohir sembra ancora non aver guadagnato la fiducia di tutti i tifosi.

Il 2014 non è iniziato con il piede giusto per la squadra nerazzurra, nonostante il 2013 fosse finito col botto (anzi, col tacco! Parliamo ovviamente del gol di tacco inflitto al Milan durante il derby). La squadra ha infatti inanellato due sconfitte, con l’uscita dalla Coppa Italia e la figuraccia per il CT Mazzarri, che ha però mostrato in conferenza stampa una grande voglia di riscatto. E la partita contro il Chievo di stasera gli darà l’occasione di dimostrare la sua capacità di tenere unita la squadra.

Mazzarri ha anche dato alcune anticipazioni sulla formazione: sembra proprio che Botta rimarrà in panchina, ed è in forse la discesa in campo di Icardi e Belfodil. Chi invece, sempre secondo il CT, è indispensabile per la squadra è Milito, un giocatore fondamentale per una squadra che punta ad ottenere grandi risultati a livello nazionale e internazionale.

Lazio-Inter 1-0: Klose regala a Reja la vittoria all’esordio. Mazzarri protesta per l’arbitraggio

L’Inter perde un’altra possibilità per rimanere attaccata al treno Champions League, con il Napoli che ora vola a +8 e sembra sinceramente irraggiungibile se si pensa alla discontinuità della squadra nerazzurra.

L’Inter però può recriminare per diverse decisioni arbitrali sfavorevoli: in particolare un rigore solare negato a Rolando nel primo tempo sugli sviluppi di un calcio d’angolo, e per la mancata espulsione a Dias per doppia amonizione sempre durante la prima frazione. Due episodi che avrebbero sicuramente cambiato l’intero svolgimento della gara.

La Lazio festeggia dal canto suo il ritorno ai 3 punti con Reja sulla panchina. Il più anziano tecnico della Serie A torna all’antico, ricreando praticamente la stessa formazione della sua Lazio di 2 anni fa….più prudente, ma allo stesso tempo più efficace. Troppo vecchia forse come squadra, ma ancora capace di offrire più garanzie rispetto a quella ideata da Petkovic. Ed a proposito di anziani, è Klose a riportare la Lazio alla vittoria in Campionato. In questi 2 anni e mezzo quasi tutte le vittorie biancocelesti portano la sua firma.

Quale futuro per l’Inter? Ora scavalcata in classifica anche dall’Hellas Verona, da l’impressione di poter al massimo lottare per il 4’ posto, visto anche l’infortunio grave occorso a Giuseppe Rossi che cambierà per forza di cose il Campionato della Fiorentina, ma 4’ o 5’ cambia poco, visto che per la Champions League serve arrivare almeno terzi.

Nella partita di oggi bene solo Juan Jesus (a proposito perché non ha giocato nella goleada subita a Napoli?), male la squadra nella sua globalità, noiosa, senza idee, senza dare mai l’idea di poter esser veramente pericolosa e spesso anche senza la voglia di lottare su ogni pallone. Walter Mazzarri continua a ripetere che nessuno gli ha chiesto i miracoli per questa stagione, ma di certo neanche di ripetere (oppure di migliorare solo leggermente) l’annata anonima appena passata!

Lazio vs. Inter – Mazzarri sfida il rientrante Reja

Edy Reja torna sulla panchina della Lazio e l’esordio è di quelli di lusso visto che all’Olimpico di Roma arriva domani sera alle ore 18,30 l’Inter di Walter Mazzarri, che grazie alla vittoria nel derby pre-natalizio, ha mantenuto vive un minimo di chances di qualificazione alla prossima Champions League.

I nerazzurri però devono necessariamente dare continuità alle proprie prestazioni, perché nonostante si arrivi da una stagione fallimentare, un anonimo 4’- 5’ posto in classifica nel prossimo Maggio lascerebbe l’amaro in bocca a molti. L’Europa League insomma non stimola le fantasie di tifosi e dirigenti.

In attesa quindi di capire cosa succederà nella sessione di calciomercato di questo Gennaio, sia in quello in entrata che in quello in uscita, l’Inter non deve perdere punti sulle avversarie, nonostante un turno di Campionato sulla carta sfavorevole, visto che la Fiorentina giocherà in casa col Livorno ed il Napoli al San Paolo contro la Sampdoria.

Di certo resta da capire il terremoto in casa Lazio quali effetti avrà sull’avversario dell’Inter: un cambiamento, specie quando i risultati non sono buoni, di solito provoca una scossa positiva, ma il modo con il quale è stato allontanato l’allenatore precedente Petkovic, licenziato addirittura per giusta causa (anche se Lotito al 99% perderà poi la causa di lavoro con l’allenatore svizzero di origine salva) per risparmiare sul suo stipendio, ha lasciato strascichi di enorme nervosismo nell’ambiente biancoceleste.

Veniamo alle ultime di formazione: nell’Inter ci potrebbe essere la sorpresa Kuzmanovic per l’infortunato Taider, da preferire sia a Kovacic (che comunque si gioca il posto anche con Alvarez) che a capitan Zanetti. Davanti confermato il solo Palacio, con Guarin in appoggio. Nella Lazio Reja passa ad un modulo più prudente e soprattutto riporta Hernanes in una posizione molto più avanzata vicino a Klose. E’ a lui che il tecnico friulano affida le speranze di una rinascita della Lazio.

Qual’è stato il miglior giocatore dell’Inter nel 2013?

Non c’è dubbio che il 2013 sia stato un anno non proprio brillante per la nostra squadra del cuore. Ma del resto non è stato neanche un anno privo di gioie e di soddisfazioni! Il presidente Thohir ha promesso un 2014 che farà scintille, e noi non possiamo che dargli credito e augurarglielo con tutto il cuore.

Ma per ora guardiamo indietro all’anno appena trascorso. Abbiamo deciso di eleggere il nostro miglior giocatore dell’anno, e non è stata una scelta facile. Sappiamo che il dibattito, tra i tifosi, è molto acceso e anche per noi non è stato semplice prendere una decisione. E come si fa a scegliere quando in campo ci sono grandi campioni come Icardi, Palacio, Milito, Alvarez, Cambiasso, Chivu, Zanetti o Nagatomo (quest’ultimo, tra l’altro, è appena stato eletto giocatore asiatico dell’anno)?

Ebbene, abbiamo deciso di premiare Palacio. Sì, lo sappiamo, eleggere come miglior giocatore un attaccante è una scelta piuttosto banale. Ma dovete ammettere che questo bomber ha talento da vendere e che il gol di tacco segnato al Milan vale per sempre un posto nel cuore di ogni interista! Del resto, Palacio ha avuto un ruolo così importante nell’Inter in questa stagione che siamo certi che questa scelta troverà d’accordo la maggior parte dei tifosi.

I nostri auguri per la squadra nerazzurra

Non è stato un anno stellare per la squadra nerazzurra, con la prospettiva delle coppe svanita e il campionato che non brilla come dovrebbe. Tuttavia la nostra amata Inter si è tolta non poche soddisfazioni durante questo 2013, ed è andata incontro a diversi importanti cambiamenti che rendono il futuro della squadra particolarmente elettrizzante.

Pensate solo a come è finito questo 2013. Nell’ultima giornata di campionato, i nerazzurri hanno sconfitto il Milan di Marina Berlusconi e dei supercampioni Balotelli e Kakà, tanto da far tremare diversi di loro che non vedono più assicurato il loro posto in squadra. Si sa che la soddisfazione di vincere un derby è sempre impagabile, anche quando il campionato non è proprio dei migliori.

E poi, è arrivata la nuova dirigenza Thohir, che promette di riportare la squadra ai livelli stellari di qualche anno fa. E noi, da grandi tifosi, glielo auguriamo di tutto cuore. E auguriamo ai tifosi della squadra nerazzurra di vivere grandi emozioni e di prendersi delle grandi soddisfazioni calcistiche. I nostri auguri vanno quindi all’Inter e a tutti i suoi fan, in ogni angolo del mondo (e sono davvero tantissimi!): buon anno, buone partite e buoni gol a tutti!

L’Inter vince il derby con un incredibile tacco di Palacio

Inter 1 – 0 Milan : Rodrigo Palacio con una magia mette dentro di tacco


È stato un tocco di finezza del fantastico Palacio a decidere il primo derby dell’era Thohir. E non poteva davvero esserci esordio migliore in un derby per la nuova proprietà. Per Marina Berlusconi, invece, un primo derby davvero amaro, come del resto è un po’ tutto questo campionato, nonostante i super campioni che affollano la formazione del Milan. Di certo, per gli interisti è stato un regalo di natale davvero indimenticabile.

Tuttavia, la vittoria non era affatto scontata. Nel primo tempo infatti il Milan si è reso pericoloso in diverse occasioni, ad esempio con la traversa di Poli a porta vuota, dopo che Handanovic aveva compiuto l’imprudenza di uscire dai pali. Ad aiutarlo ci si è messo poi anche un clamoroso errore arbitrale, con Mazzoleni che non fischia un fallo in area di Zapata su Palacio. Quest’ultimo, per fortuna, si è poi rifatto con un meraviglioso tacco al 41” del secondo tempo.

Al 93′ il nervosismo in casa rossonera è stato reso ancora più evidente dall’espulsione di Muntari per gioco pericoloso. Nel complesso, il Milan è apparso in difficoltà di fronte a un’Inter più organizzata e creativa. Di certo, è stato un pessimo inizio per Barbara Berlusconi, e per ora il Milan non da segno di risollevarsi da un campionato davvero pessimo. Si sa che la squadra rossonera ha in mente grandi operazioni di mercato per tentare di dare nuovo slancio alla formazione, e a gennaio si vedranno già tra le sue fila Rami e Honda.

Per la nostra adorata squadra nerazzurra invece questa vittoria è un bel trampolino di lancio per un 2014 che, si spera, regalerà più soddisfazioni di questa fine di 2013 un po’ sottotono.

Cresce l’attesa per il derby di Milano

Derby di Milano

L’ansia cresce a dismisura sotto la Madonnina per il derby che sta per iniziare. Domenica 22 sarà una giornata cruciale per Inter e Milan, e non solo perché il derby tra queste due squadre è uno dei più sentiti a livello Europeo, ma anche perché entrambi i team si trovano in una situazione molto particolare. Entrambi sono andati incontro a grandi cambiamenti a livella manageriale e proprietario.

Per quanto riguarda l’Inter, sarà il primo derby del nuovo ciclo Thohir, e sarà un bel banco di prova. Mentre per quanto riguarda il Milan, sarà il primo di Barbara Berlusconi, dopo la turbinosa fine del matrimonio tra la società e Adriano Galliani. Insomma, un derby che costituirà un esame per le due nuove gestioni.

Nessuna delle due squadre sta avendo risultati particolarmente brillanti, ma nonostante questo l’attesa dei tifosi riscalderà di certo l’atmosfera dello stadio. Atmosfera che sarà ancora più calorosa vista la decisione del giudice sportivo di aprire la curva Nord, storica sede dei più accesi tifosi nerazzurri. La chiusura era stata decisa come penalità per i cori razzisti lanciati proprio da quella curva in occasione della partita contro il Napoli.

La formazione dell’Inter riserverà probabilmente qualche sorpresa, con il probabile inserimento di Rolando in difesa e di Zanetti a centrocampo. In attacco dovrebbero esserci i soliti Palacio e Guarin. Il Milan invece dovrebbe schierare gli 11 ormai ben rodati, con in attacco il meraviglioso trio Kakà, Balotelli e Matri.